News Fotovoltaico - Ing. Matteo Sech

Rinnovabili: è tedesca la batteria di flusso redox più grande al mondo

Rinnovabili: è tedesca la batteria di flusso redox...
Una mega batteria di flusso redox nascosta sottoterra
 
Dall’Australia alla Germania, i record dell’energy storage fanno letteralmente il giro del mondo. Dopo l’annuncio della Tesla alle prese con la batteria al litio più grande al mondo nello stato del South Australia, un nuovo progetto tedesco e una nuova tecnologia d’accumulo reclamano a gran voce un titolo mondiale. Parliamo dell’iniziativa della Ewe Gasspeicher GmbH, società teutonica che sta realizzando la batteria di flusso redox più grande mai progettata. Un impianto gigantesco da 700 MWh di capacità, finalizzato a stoccare l’energia proveniente dalle fonti rinnovabili e quasi invisibile a occhi nudo. B4p storage, questo il nome con cui è stato battezzato il progetto, sarà costruito infatti all’interno di caverne di sale. Si tratta di un luogo ben conosciuto dalla società che già oggi impiega le miniere di sale per lo stoccaggio del gas.
 
Come funziona la batteria di flusso redox (riduzione – ossidazione)? Si tratta di un dispositivo d’accumulo ricaricabile, costituito da due serbatoi contenti gli elettroliti e una cella elettrochimica in cui essi fluiscono e che converte l’energia chimica in elettricità. Nella cella i due liquidi (quello a contatto con il catodo è chiamato catolita, mentre l’elettrolita a contatto con l’anodo è l’anolita) sono separati da una membrana che permette il passaggio solo degli ioni. Quando la batteria viene caricata, la corrente assicura che siano aggiunti ai polimeri dell’anolita degli elettroni. Allo stesso tempo, il catolita rilascia i suoi elettroni (ossidazione). Gli elettroliti quindi vengono pompati dalla cella nel contenitore di stoccaggio e sostituite da molecole “non caricate”. La reazione viene invertita quando la batteria deve fornire energia.

batteria di flusso redox (2)

 
La batteria di Ewe Gasspeicher si basa su un sistema sviluppato dall’Università Friedrich Schiller di Jena, che usa acqua salata come elettrolita e polimeri riciclabili come molecole attive. Questi materiali, secondo i progettisti, sono molto più rispettosi dell’ambiente rispetto al mix di metalli pesanti e acido solforico che le batterie di flusso redox impiegano.
Il sistema brine4power sarà realizzato nel deposito di Jemgum impiegando due enormi caverne sotterranee, attualmente utilizzate per la conservazione del gas naturale. Ognuna di queste cavità ha un volume di 100.000 m 3 , dando alla batteria una capacità di 700 MWh e un output fino a 120 MW.
 
Ma prima che vengano utilizzate le caverne di sale, la baterriabrine4power sarà sperimentata utilizzando grandi contenitori di plastica sulla superficie della miniera. L’azienda afferma che saranno operativi entro la fine del 2017. “Dobbiamo eseguire ulteriori test e chiarire varie questioni prima di poter utilizzare il principio di stoccaggio indicato dall’Università di Jena in caverne sotterranee”, afferma Ralf Riekenberg, responsabile del progetto brine4power. “Tuttavia, mi aspetto che avremo una batteria sotterranea operativa entro la fine del 2023.”

Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico per impianti fotovoltaici in esercizio - Procedure ai sensi del D.M. 23 giugno 2016

Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnol...

​Sono on–line le Procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico degli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia. Il documento è finalizzato a ridurre e semplificare gli adempimenti degli operatori verso il GSE, ma anche ad agevolare il conseguimento degli obiettivi generali di sostenibilità ambientale. La diffusione di “buone pratiche”, da seguire nella realizzazione degli interventi di manutenzione e ammodernamento degli impianti, si propone inoltre di massimizzare la produzione energeticada fotovoltaico.

Le procedure contengono:

  • la descrizione dei princìpi generali di riferimento;
  • la descrizione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico che comportano la variazione di dati caratteristici rilevanti o di configurazione dell’impianto, per cui è previsto l’invio al GSE della comunicazione di avvenuta realizzazione;
  • la descrizione dei casi per cui è facoltà del Soggetto Responsabile chiedere al GSE la valutazione preventiva degli effetti che l’intervento previsto potrà comportare sugli incentivi riconosciuti;
  • l’elenco della documentazione, per ciascuna tipologia di intervento, da inviare contestualmente alla comunicazione di avvenuta realizzazione;
  • i modelli predisposti per l’invio delle comunicazioni fino all’implementazione di un sistema informatico per la ricezione semplificata della documentazione.

Maggiori informazioni sono disponibili anche nella sezione “Conto Energia”.

http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/Manutenzione-e-ammodernamento-tecnologico-degli-impianti-incentivati-in-Conto-Energia-le-procedure-del-DM-23-giugno-2016.aspx

 

Delibera 22 dicembre 2016 AEEG 786/2016/R/eel

Delibera 22 dicembre 2016  AEEG 786/2016/R/eel

Prove in campo dei sistemi di protezione di interfaccia SPI per impianti di produzione connessi alle reti di distribuzione Mt e BT in conformità alle CEI 0-16 e CEI 0-21  distribuzione di sistemi di protezione Generale SPG

http://www.autorita.energia.it/it/docs/16/786-16.htm

DETRAZIONI FISCALI DEL 50%

DETRAZIONI FISCALI DEL 50%

(ai sensi del decreto legge 63 del 4 giugno 2013

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 (Dl 63/2013), la detrazione Irpef sale al 50% e si calcola su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Fotovoltiaco obbligatorio sui nuovi edifici e sulle “ristrutturazioni rilevanti”

Fotovoltiaco obbligatorio sui nuovi edifici e sull...
  • Consulenza energetica
  • Pratiche autorizzative con le pubbliche amministrazioni
  • Pratiche di connessione con Enel Distribuzione (Se necessario)
  • Pratiche GSE (Scambio Sul Posto Se necessario)
  • Assistenza per eventuale finanziamento e assicurazione
  • Installazione impianto a regola d'arte
  • Certificazione e collaudo impianto
  • 2 anni di garanzia, con visite periodiche sull'impianto con cadenza annuale ed intervento in caso di guasto
  • Monitoraggio dell'impianto di serie per impianti fotovoltaici con accumulo

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  • Soluzioni innovative perl'accumulo dell'energia elettrica per le ore notturne

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